Di seguito trovate una serie di domande con relative risposte inerenti a tutto ciò che comporta una casa di legno.

Domande frequenti

 



Servono autorizzazioni per costruire una casa in legno?
Naturalmente come ogni edificio destinato ad abitazione necessita di concessione edilizia rilasciata dal comune dove viene ubicata la casa. Bisogna quindi rivolgersi all’ufficio urbanistica per ogni delucidazione in merito sia per case vere e proprie che per nessi agricoli o dependance.


 

E per le case mobili?
Anche il posizionamento di case mobili ha una regolamentazione che varia da una regione all’altra e da un comune all’altro, è comunque sempre consigliabile info rmarsi nel comune interessato.
Per esempio chi gestisce strutture ricettive ai fini turistici, in Emilia Romagna deve rispettare la legge regionale 16/04 che al suo interno, tra l’altro, affronta il problema del posizionamento delle case mobili. La normativa affronta diverse questioni risolvendo, tra l’altro, il problema del posizionamento delle case mobili e stabilendo che non sono soggette a licenza edilizia, né a denuncia di inizio attività. Debbono a tal fine conservare “i meccanismi di rotazione in funzione” (senza necessariamente mantenere le ruote montate ed essere immatricolate) e non possedere collegamenti permanenti al terreno e con gli allacciamenti rimovibili.



Che cos’è il vincolo paesaggistico?
Esistono delle zone, spesso anche vaste, in alcune località Europee dove è assolutamente vietato fare costruzioni in legno. Il motivo di tale restrizione è essenzialmente storico, per cui certi comuni cercano di salvaguardare ambienti che per antiche tradizioni hanno sempre visto nascere nel proprio territorio case non in legno.



Sono antisismiche?
Sono molto antisismiche, non esiste niente di più sicuro di una casa in legno. La lavorazione ad incastro delle pareti perimetrali la rende compatta ed elastica allo stesso tempo.


 

Sul risparmio energetico?
Una casa in legno per essere riscaldata ha bisogno di molto meno calore rispetto ad una casa in mattoni, nel nostro caso comunque il risparmio si aggira intorno al 50% e oltre. E’ noto che il fattore K (coefficiente globale di trasmissione termica), nel rapporto legno/pietra è di 1 a 6; quindi le ns pareti che normalmente sono di cm 9 (oltre poi le perline interne) hanno la stessa resistenza termica di una parete in mattoni di cm 54.



C’è bisogno di fondamenta?
No, basta una solida platea di cemento dove appoggiare ed ancorare la casa che permette poi con la giusta inclinazione, anche l’allontanamento delle acque piovane. Se la casa è piccola si può appoggiare anche su blocchi di cemento.



Potete realizzare un ns disegno e legno indicato da noi?
Siamo in grado di produrre svariate soluzioni, quindi potete tranquillamente proporci un vs disegno o un progetto del Vs architetto che in collaborazione con il ns ufficio tecnico provvederanno alla sua realizzazione. Il legno da noi usato normalmente è abete della Transilvania, ma usiamo il faggio per costruire le scale ed usiamo il legno lamellare per progetti che ne richiedono l’utilizzo. Solitamente usiamo travi perimetrali squadrati, ma con i ns macchinari possiamo tranquillamente produrre il mezzo tondo e il lamellare.



E’ previsto qualche isolamento?
Questo dipende dalle situazioni climatiche dove viene eretta la casa. Comunque nelle località che lo richiedono, poniamo solitamente un’isolamento con Gemathermx3D (polistirene estruso) ecocompatibile di elevate performances termiche e meccaniche. Con questo materiale isoliamo tutte le pareti perimetrali, pavimento e tetto lasciando la camera d’aria da renderlo ventilato.



E’ previsto il pavimento?
Il pavimento è
sempre compreso (salvo diversa richiesta) nelle ns forniture, con tavole maschiettate di cm 2,5 appoggiate su travetti e gemathermx3D sopra la platea di calcestruzzo. Non facciamo il pavimento per bagno e angoli cottura.


 

E’ salutare la casa di legno?
Il legno ci garantisce
la migliore qualità di vita, essendo naturale, vive senza aver bisogno di prodotti chimici. Ci fa vivere psicologicamente bene, ci fa sentire il vero calore della casa ecologica lontani dal pensiero del cemento. Il legno trattiene l’aria consumata rilasciando circolare aria rigenerata. Regola gli sbalzi di temperatura.



Possono prendere fuoco?
Questa è una domanda che sorge spontanea. Parlando del legno ci viene in mente il caminetto, i boschi che s’incendiano etc.. Ma le case di legno si difendono meglio delle altre che contengono resine. Se una parete di legno dovesse essere accidentalmente attaccata dal fuoco, questa carbonizza il suo strato esterno impedendo alle fiamme di andare oltre. In un certo senso è un ignifugo naturale, dovuto soprattutto al fatto che case sono fatte di tronchi con notevole superficie e tanto più la superficie è ampia tanto meno il fuoco attecchisce. Nel caso di resistenza vera e propria ricordiamo che, superato un certo limite di temperatura, il legno per sua natura si incendia per il processo di autocombustione. Tale limite è ben al di sopra dei 300°C. Bisogna però ricordare che le strutture di costruzione tradizionale sono costruite con materiali che hanno caratteristiche di resistenza al fuoco non superiori al legno. Per esempio l’acciaio di cui è costituita l’armatura portante dei solai si dilata ad una temperatura di 200°C; pertanto il rischio di crollo in una casa con solai in cemento armato è superiore rispetto ad una in legno.



Quanto durano?
La durata (meglio definito come durabilità) di un edificio in legno è in funzione dello stato di mantenimento del legno stesso e può variare da qualche anno fino addirittura a qualche secolo. Per durabilità del legno si intende il periodo di tempo in cui non presenta particolari alterazioni estetiche e soprattutto strutturali (arco di tempo in cui si mantiene in buono stato). La durabilità viene normalmente alterata da parassiti (tarli in primo luogo, ma anche funghi) i quali vivono nel legno cibandosene, o semplicemente per crearsi una dimora, e facendo venir meno la qualità dello stesso. Il principale nemico del legno sono la pioggia e il sole che creano l’ambiente ottimale per il proliferare di nuove generazioni di insetti e funghi. La vita media delle case in legno può essere aumentata con particolari accorgimenti. Le popolazioni alpine hanno imparato a rialzare da terra di qualche decina di centimetri le pareti non tanto per l’umidità del terreno ma per l’acqua che rimbalza durante le pioggie. Si può aumentare la vita media delle costruzioni in legno applicando alle strutture dei tratamenti con sostanze preservanti con funzione di insetticida.


 

 

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